Paura del foglio bianco.
E' ormai un discorso
trito e ritrito, ma quanto mai tangibile.
Io proprio non ce la
faccio ad iniziare a scrivere quando il foglio è immacolato.
Devo per lo meno aver
fatto brainstorming. Sì, brainstorming con carta e penna. Sono una grafomane.
Adoro impugnare la mia bic nera. Adoro la cancelleria e l'odore dei libri scolastici.
L'odore che si respira tra i banchi delle scuole elementari.
Ma in fondo, chi mi deve leggere?
Scrivo per me stessa.
Troppo pigra per
iscrivermi ad un corso di teatro, cerco la catarsi nella scrittura.
Cosa scrivo? Scrivo
"di nulla". Ovvero, parlo di ciò che mi assilla. Dei miei
fantasmi. E sono tanti.
A questo punto ai più verrebbe
da dire: “Carissima Signorina, le piace la cancelleria? Quaderni, penne
colorate, gommine profumate, sussidiari? Benissimo. Vada in cartolibreria e
acquisti un set completo di tutte queste belle cose. Non dimentichi un diario
segreto. Sì, uno di quelli con il lucchetto e la chiavetta piccola piccola per
aprirlo. Magari con la copertina dalle
tinte tenui. Che vada bene per custodire i suoi pensierini e i suoi temini”.
Non biasimo chi ha creduto opportuno
dirmi queste parole.
Sotto casa c’è giusto una
cartoleria fornita dei Best Sellers di Geronimo Stilton.
Non appena avrò una decina di euro da spendere acquisterò il kit della scolaretta studiosa, creativa, incompresa, ridicolizzata.
J
Buon mercoledì sera a tutti.
