mercoledì 28 agosto 2013

CANCELLERIA (E NON QUELLA DI ANGELA MERKEL).

Paura del foglio bianco.
E' ormai un discorso trito e ritrito, ma quanto mai tangibile.

Io proprio non ce la faccio ad iniziare a scrivere quando il foglio è immacolato.
Devo per lo meno aver fatto brainstorming. Sì, brainstorming con carta e penna. Sono una grafomane. Adoro impugnare la mia bic nera. Adoro la cancelleria e l'odore dei libri scolastici. L'odore che si respira tra i banchi delle scuole elementari.

Ma in fondo, chi mi deve leggere? Scrivo per me stessa.
Troppo pigra per iscrivermi ad un corso di teatro, cerco la catarsi nella scrittura.
Cosa scrivo? Scrivo "di nulla". Ovvero, parlo di ciò che mi assilla. Dei miei fantasmi. E sono tanti.

A questo punto ai più verrebbe da dire: “Carissima Signorina, le piace la cancelleria? Quaderni, penne colorate, gommine profumate, sussidiari? Benissimo. Vada in cartolibreria e acquisti un set completo di tutte queste belle cose. Non dimentichi un diario segreto. Sì, uno di quelli con il lucchetto e la chiavetta piccola piccola per aprirlo.  Magari con la copertina dalle tinte tenui. Che vada bene per custodire i suoi pensierini e i suoi temini”.

Non biasimo chi ha creduto opportuno dirmi queste parole.
Sotto casa c’è giusto una cartoleria fornita dei Best Sellers di Geronimo Stilton.
Non appena avrò una decina di euro da spendere  acquisterò il kit della scolaretta studiosa, creativa, incompresa, ridicolizzata.

J

Buon mercoledì sera a tutti. 

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